Le culle italiane sono sempre più vuote. Nel 2018 sono stati iscritti all’anagrafe 439.747 bambini, 18 mila in meno rispetto all’anno precedente: un calo inarrestabile, fotografato dagli ultimi dati Istat, che fissano il nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia del 1861. «Molti fattori, fra cui la disoccupazione, il ruolo più centrale della donna nel mondo del lavoro e la difficoltà di conciliare professione e famiglia, spostano in avanti l’età media della prima maternità», spiega la dottoressa Daniela Galliano, specialista in ginecologia, ostetricia

Oggi ci sono procedure che permettono di allargare la finestra di tempo in cui realizzare il sogno di avere un bimbo

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